stile di vita, alimentazione e abitudini

STILE DI VITA

L’insieme di abitudini
che influenzano il ritmo

Non sono soltanto le variazioni di luce nell’arco della giornata e delle stagioni a influenzare il nostro orologio interiore. Anche il tipo di abitudini che osserviamo, la qualità dei cibi o delle bevande che consumiamo nel corso delle 24 ore, lo sport che facciamo, il tempo che dedichiamo al sonno fanno parte dei fattori “esogeni”, cioè esterni, che influiscono sul ritmo circadiano, in positivo o in negativo. Vediamo come:

Siamo quello che mangiamo

Gli sudi di cronobiologia degli ultimi 30 anni hanno dimostrato che la dieta ha il potere di assecondare o alterare in maniera sostanziale la produzione ciclica degli ormoni legata al ritmo circadiano.

L’insulina, per esempio, ormone secreto dal pancreas per il controllo della qualità di glucosio nel sangue e la trasformazione di questo in grasso, viene contrastata naturalmente dal cortisolo, che ha il suo picco durante il giorno.

RICORDA

Assumendo carboidrati nella prima parte della giornata (mettendosi a tavola non più tardi delle 14) si riduce la possibilità che l’insulina trasformi gli zuccheri in grassi.

L’ormone GH (ormone della crescita), determinante per la trasformazione dei grassi in energia, aumenta di sera e ha il suo picco intorno alle 24.

RICORDA

Inserendo quindi un pasto a base di proteine e una piccola quantità di grassi a elevato potere nutrizionale (tra le 19.30 e le 21) si asseconda la naturale capacità dell’organismo di utilizzare questi nutrienti di notte per la produzione di energia.

Come e quando fare sport

Anche la scelta dell’orario in cui praticare sport influisce sul ritmo circadiano.

RICORDA

È consigliabile praticare attività sportiva tra le 15 e le 18, fascia oraria in cui cuore e polmoni sono al massimo della loro capacità.

Questo significa che il sistema neuromuscolare e metabolico sono più reattivi, e i processi fisiologici che permettono di reperire velocemente energia ai fini dell’attività fisica sono più efficienti. Non bisognerebbe oltrepassare questo limite orario: un recente studio ha rimostrato che praticare attività fisica dopo le 18-19 induce un’alterazione nella naturale produzione di melatonina da parte della ghiandola pineale e uno sfasamento di almeno un’ora del ritmo circadiano.

L‘impatto dello stress emotivo sull’orologio biologico

Una delle sostanze endogene (cioè prodotte dallo stresso organismo) più coinvolte nel ritmo circadiano è il cortisolo.

APPROFONDIMENTO

Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali che, fra le varie funzioni che svolge, favorisce la trasformazione delle proteine in glucosio per fornire energia di pronto consumo delle cellule.

Ogni stato emotivo, abitudine negativa o evento traumatico che mette l’organismo in uno stato di stress e ansia va ad aumentare i livelli già alti di questo ormone nel corso della giornata, e ad alterare la riduzione spontanea la sera così che il corpo permane in uno stato di allerta continuo ed eccessivo.

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